Svolta di Donald Trump per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz: passo indietro sui pedaggi ma si ad accordi commerciali.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato attraverso un messaggio pubblicato su Truth Social una nuova stretta nei confronti dell’Iran, confermando il ripristino del blocco navale nei confronti delle imbarcazioni collegate al Paese. Secondo quanto dichiarato dal capo della Casa Bianca, lo Stretto di Hormuz resterà aperto alla navigazione internazionale, ma le restrizioni riguarderanno le navi in arrivo o in partenza dai porti iraniani, oltre a quelle che trasportano merci di origine iraniana.

Trump cambia idea sullo Stretto di Hormuz
Trump ha motivato questa decisione accusando la leadership di Teheran di aver adottato politiche dannose per il proprio Paese e per la stabilità regionale. Il presidente ha inoltre ribadito che gli Stati Uniti intendono impedire qualsiasi attività marittima riconducibile all’Iran nell’ambito delle misure annunciate. Secondo quanto comunicato dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), il blocco navale dovrebbe tornare operativo nella serata di oggi, con avvio previsto alle ore 22 italiane.
Nel suo intervento, Trump ha anche fatto riferimento ai rapporti con i Paesi del Golfo. Ha spiegato di aver deciso, dopo una serie di colloqui definiti positivi con i leader della regione, di sostituire il precedente meccanismo di rimborso del 20% agli Stati Uniti con nuovi accordi commerciali e di investimento. A suo giudizio, queste intese garantiranno benefici sia agli Stati Uniti sia agli Stati partner, favorendo una cooperazione economica più ampia.
I dettagli sugli investimenti e gli accordi
Il presidente ha sostenuto che gli investimenti previsti porteranno alla costruzione di nuovi stabilimenti, impianti e infrastrutture produttive negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rafforzare l’industria nazionale e creare milioni di nuovi posti di lavoro ben retribuiti. Trump ha infine ribadito la propria posizione nei confronti dell’Iran, affermando che il Paese non dovrà mai dotarsi di un’arma nucleare. Ha inoltre rivolto dure critiche alla leadership iraniana, attribuendole gravi responsabilità per la repressione interna e per le violenze contro la popolazione.